Norme per gli autori

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NORME REDAZIONALI

L’adeguamento dei testi alle norme è a cura dell’autore

  • Norme generali
  1. Il Pensiero Storico accetta solo ed esclusivamente contributi che siano pertinenti al progetto editoriale della rivista.
  2. I testi proposti alla Redazione possono essere scritti anche in lingua straniera. I saggi brevi proposti per la pubblicazione online devono essere inediti, almeno nella forma definitiva presentata. Si accettano testi già editi solo se rielaborati, revisionati, aggiornati o comunque modificati rispetto all’edizione già nota.
  3. Gli scritti dovranno essere consegnati alla Redazione entro il termine previsto, in formato Word per Pc, in carattere Times (se Mac) o Times New Roman (se Pc), corpo 12 per il testo e 10 per le note. Quest’ultime vanno disposte a piè di pagina.
  4. Limiti di lunghezza: il testo deve avere un minimo di 10.000 caratteri (spazi inclusi) ed un massimo di 70.000 caratteri (spazi inclusi).
  5. Giustificare sempre testo, note e bibliografia.
  6. Non utilizzare mai sottolineati e grassetti nel corpo del testo.
  • Norme per la compilazione dei testi
  1. Rientrare a ogni capoverso di 1 cm, compreso il primo capoverso successivo a un titolo, a un sottotitolo, a uno spazio interno del testo.
  2. Per le citazioni superiori alle tre righe, staccare il brano citato di una riga in alto e una ›in basso e ridurre il corpo di 1 punto.
  3. Le citazioni brevi andranno tra doppie caporali (« ») sempre con il rinvio alla fonte; se i brani riportati conterranno a loro volta citazioni queste vanno contraddistinte con doppie virgolette in alto (“ ”); eventuali omissioni vanno indicate con tre puntini tra parentesi quadre […]. Non si utilizzeranno i tre puntini (…) all’inizio e alla fine della citazione. Le citazioni più lunghe (infratesto) vanno separate dal testo in corpo minore (carattere 10) e senza virgolette. Per facilitare la lettura è preferibile sciogliere le abbreviazioni, modificare la punteggiatura e l’accentazione secondo l’uso moderno.
  • Norme per le citazioni bibliografiche in nota
  1. In nota a pié di pagina: il nome (iniziale puntata) seguito dal cognome. Ad esempio: Petrelli, La stampa in Occidente. Analisi critica, de Gruyter, Berlino-New York 2005.

Se vi sono più autori, essi vanno posti uno di seguito all’altro, omettendo la congiunzione ‘e’, preferendo al suo posto la virgola.

Esempi:

Per un libro:

Isaiah Berlin, Quattro saggi sulla libertà, Feltinelli, Milano 1989.

Per un articolo in un libro che raccoglie articoli di autori vari:

Hillel Steiner, Libertà individuale, in I. Carter e M. Ricciardi (a cura di), L’idea di libertà, Feltrinelli, Milano 1996.

Per un articolo in una rivista:

Gerald C. MacCallum Jr., Negative and Positive Freedom, in «Philosophical Review», 76 (1967), pp. 312-334.

Per i libri tradotti in italiano, si può anche citare la versione originale e il traduttore, così:

Isaiah Berlin, Four Essays on Liberty, Oxford University Press, Oxford 1969, trad. it. di M. Santambrogio, Quattro saggi sulla libertà, Feltrinelli, Milano 1989.

Citazioni ripetute delle stesse opere

Per le citazioni ripetute si usano a volte le seguenti formule latine:

ibidem (oppure ibid.) = nello stesso luogo (per una citazione identica a quella nella nota precedente).

ivi = nello stesso luogo (per una citazione identica a quella nella nota precedente, ma con numeri di pagina diversi).

op. cit. = nell’opera già citata (per citare un’opera già citata, sebbene non nella nota precedente).

cit. = come citato precedentemente (per un’opera già citata il cui titolo deve essere ripetuto).

idem (oppure id.) = lo stesso autore.

Esempi:

1 G. C. MacCallum Jr., Libertà negativa e positiva, in I. Carter e M. Ricciardi (a cura di), L’idea di libertà, Feltrinelli, Milano 1996, p. 23.

2 ibid.

3 ivi, p. 25.

4 I. Berlin, The Crooked Timber of Humanity. Chapters in the History of Ideas, Harper Collins, London 1991, p. 134.

5 MacCallum, op. cit., p. 27.

6 I. Berlin, Quattro saggi sulla libertà, Feltrinelli, Milano 1989, pp. 80-84.

7 Berlin, The Crooked Timber of Humanity, cit., p. 97.

In alternativa, e più semplicemente, si possono ripetere i cognomi e i titoli delle opere (ma non i sottotitoli), così:

1 G. C. MacCallum Jr., Libertà negativa e positiva, in I. Carter e M. Ricciardi (a cura di), L’idea di libertà, Feltrinelli, Milano 1996, p. 23.

2  MacCallum, Libertà negativa e positiva, p. 23.

3 MacCallum, Libertà negativa e positiva, p. 25.

4 I. Berlin, The Crooked Timber of Humanity. Chapters in the History of Ideas, Harper Collins, London 1991, p. 134.

5 MacCallum, Libertà negativa e positiva, p. 27.

6 I. Berlin, Quattro saggi sulla libertà, Feltrinelli, Milano 1989, pp. 80-84.

7 Berlin, The Crooked Timber of Humanity, p. 97.

Bibliografie

Esempi:

Berlin, I., Quattro saggi sulla libertà, Feltinelli, Milano 1989.

MacCallum, G. C. Jr., Libertà negativa e positiva, in I. Carter e M. Ricciardi (a cura di), L’idea di libertà, Feltrinelli, Milano 1989.

Pettit, P., Republicanism. A Theory of Freedom and Government, Clarendon Press, Oxford 1997.

Pettit, P., Republican Theory and Criminal Punishment, in “Utilitas”, 9 (1997), pp. 59-79.

(Per le regole relative alle citazioni bibliografiche si ringrazia Ian Carter della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia)

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