0.9 – Recensione a E. Pennetta, L’ultimo uomo. Malthus, Darwin, Huxley e l’invenzione dell’antropologia capitalista

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Riccardo Messina: è laureato in Grafica presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, con una tesi su Arte e Mitopoiesi. Viaggio nel mondo mitologico. Prosegue gli studi specialistici all’Accademia Albertina, approfondendo le conoscenze pratico–metodologiche e teoriche dell’Arte, dallo studio della storia dell’arte e della grafica, all’estetica, alle più moderne teorie della percezione e della psicologia della forma. I suoi interessi di studio concernono la filosofia, con particolare riferimento alle questioni politiche, sociali e spirituali.

Recensione a
E. Pennetta, L’ultimo uomo. Malthus, Darwin, Huxley
e l’invenzione dell’antropologia capitalista

GOG, Roma 2018, pp. 196

Dalle teorie sulla popolazione di Thomas Robert Malthus alla lotta per la sopravvivenza dell’evoluzionismo darwiniano. Dall’eugenetica al Brave New World di Aldous Huxley. Dalla Royal e la Fabian Society fino al ruolo delle ong nelle “rivoluzioni colorate”. Dal new age fino allo gnosticismo dei guru della Silicon Valley. Al confine con una prosa narrativa, questo saggio va affrontato come si affronta un noir in letteratura e un thriller nel cinema. È una storia di intrighi, di scoperte, di ipotesi, di manipolazioni, ma è anche il racconto della nascita dell’ideologia progressista, a partire dai sogni e le utopie di Francis Bacon e Auguste Comte fino ai più recenti esperimenti di ingegneria sociale: il birth control e la teoria gender. Dietro questa meta-narrazione prometeica che ha fatto di tecnica e libertà un unico concetto, sì manifesta la creazione di un grande dispositivo di dominio e di controllo sociale. L’obiettivo è l’invenzione di un modello antropologico del tutto nuovo. Prefazione di Lorenzo Vitelli.

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