Recensione a Nazione e nazionalismi. Teorie, interpretazioni, sfide attuali

Gabriele Bertani (1978): è laureato in Giurisprudenza e in Filosofia. Ha ottenuto la laurea in Legge presso l’Università Cattolica di Milano ed ha poi conseguito la laurea in Filosofia e Comunicazione presso l’Università del Piemonte Orientale. I suoi interessi si concentrano sulla storia del liberalismo, anche grazie all’insegnamento e alla guida di Giuseppe Bedeschi, sulla filosofia italiana del ’900 (idealismo, marxismo, pensiero cristiano, neoilluminismo), con un’attenzione particolare al pensiero e all’opera di Benedetto Croce, e poi sulla storia politica e culturale italiana contemporanea (intellettuali, movimenti, partiti). Suoi ambiti di ricerca sono inoltre la storia del cristianesimo, la storia e la filosofia delle religioni, il pensiero antico e tardo-antico, privilegiando, in quest’ultimo ambito, il filone platonico e neoplatonico, la patristica e le filosofie di Plotino e Agostino.

Parlare di nazione e di nazionalismi risulta oggi un passaggio ineludibile. La nazione e, conseguentemente, il nazionalismo, pensati ormai come concetti datati alla maniera di vecchi e polverosi arnesi da consegnarsi definitivamente agli storici otto– novecenteschi, sono invece riemersi con prepotenza inattesa nei primi decenni del XXI secolo, per poi giungere ai nostri giorni ad occupare uno spazio abbondante del dibattito politico–culturale. L’opera presa in esame, curata da Alessandro Campi, Stefano De Luca e Francesco Tuccari, viene incontro allo scopo di far luce su questo tema. Oggi, infatti, nazione e nazionalismi sono argomenti che spesso disorientano, non solo per la molteplicità delle voci che quotidianamente si levano su queste questioni e che, spesso sovrapponendosi in modo vorticoso e indistinto, generano soltanto confusione e incertezza, ma anche per la generale superficialità e incompletezza delle analisi offerte…

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